“Prevenire è meglio che curare”
retinopatia diabetica, glaucoma e la degenerazione maculare legata all’etàRetinopatia Diabetica
causa d’ipovisione e di cecitàprogredisce lentamente provocando danni da prima reversibili che diventano progressivamente irreversibiliin molti casi rimane priva di sintomi riscontrabili da parte della persona che ne è potenzialmente affetta

Glaucoma
è una malattia oculare data dalla pressione interna dell’occhio troppo elevata è la seconda causa di cecità dopo la catarattasi ha un incremento di pressione intraoculare che a lungo andare danneggia il bulbo fino a intaccare la testa del nervo otticochi ne è affetto continua a vedere l’oggetto che fissa, ma non si accorge della riduzione progressiva del campo visivo laterale

Degenerazione maculare legata all’età
è una malattia retinica che provoca una riduzione della funzionalità della zona centrale della retina (la macula) fino a una perdita della visione centralepuò avere anche gravi ripercussioni sul piano psicologicoLa complessità dell’AI semplifica le cure
la diagnosi precoce difficile, i lunghi tempi di disponibilità ed elaborazione delle strumentazioni ospedaliere, non fanno altro che compromettere ulteriormente la salute del paziente nasce appunto con l’obiettivo di poter evitare la malattia stessa e non essere un semplice aiuto per un trattamento post- diagnostico“Nel 1997, il Dr. Michael Abramoff, il fondatore di IDx, lavorava come esperto di oftalmologia in una clinica nei Paesi Bassi. Un giorno, un paziente entrò nella sua stanza d’esame e si presentò come un artista. Mostrò ad Abramoff una pila di schizzi su cui aveva lavorato nella sala d’attesa e si lamentò che la sua vista offuscata cominciava a interferire con il suo disegno. Dopo aver esaminato gli occhi del paziente, Abramoff diagnosticò una retinopatia diabetica grave. La malattia aveva già progredito fino a che la perdita della vista del paziente sarebbe stata permanente.Quando Abramoff chiese perché l’artista non fosse entrato prima, il paziente spiegò di aver chiesto un appuntamento più di un anno prima. Questo era “il più presto possibile” con il quale la clinica riuscì a farlo entrare. Nel suo lungo tragitto dal lavoro a casa, quella notte Abramoff rifletté su quanto tempo avesse trascorso a esaminare i pazienti senza malattie, mentre un uomo che stava diventando cieco doveva aspettare mesi per essere diagnosticato.Frustrato, Abramoff, che aveva una precedente formazione in intelligenza artificiale e sviluppo software, iniziò a cercare modi per automatizzare il processo di screening delle persone con diabete.”questa AI svolge il ruolo di supervisore, in aiuto agli specialisti di oftalmologia, nell’analisi delle immagini provenienti dalle strumentazioni diagnostiche usate per le patologie citatela fluoroangiografia l’OCT (Tomografia Oculare Computerizzata)è particolarmente indicata per tutte le vasculopatie e in particolare le retiniti diabetiche.L’OCT trova impiego dunque nella diagnosi e nella valutazione in particolare del danno glaucomatosoQuesto è così inefficiente, pensò. Deve esserci un modo migliore.


Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo. (Alan Kay)




