L’iscrizione all’Ordine degli Ingegneri – spesso confusa con l’iscrizione all’Albo degli Ingegneri – può avvenire solo dopo il superamento dell’Esame di Stato, che qualifica per l’esercizio della professione di Ingegnere – nel caso specifico, Ingegnere Biomedico.

Differenza tra Ordine e Albo degli Ingegneri

L’Ordine professionale è l’istituzione che gestisce, aggiorna e revisiona l’Albo, supportando i professionisti nel loro esercizio. L’Albo professionale è un documento, o meglio un elenco – ufficiale e accessibile al pubblico – che attesta l’appartenenza a un Ordine. Le leggi dello Stato Italiano impongono l’iscrizione all’Albo professionale per l’esercizio della propria professione.

L’Ordine degli Ingegneri è un ente pubblico autonomo su base territoriale, senza portafoglio. Viene controllato sia dal Ministero della Giustizia sia dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI). Appartenere all’Ordine professionale permette di intraprendere la carriera di libero professionista e quindi fatturare, aprire una partita IVA, apportare timbro e firma sull’attività in carico e partecipare a concorsi pubblici.

Per potersi iscrivere, occorre che il richiedente – ovvero l’ingegnere abilitato – possegga i diritti civili necessari e dichiari altresì di non avere, o non aver avuto, condanne penali, provvedimenti amministrativi e misure di prevenzione rientranti nel casellario giudiziale, ai sensi della normativa vigente. Il CNI stabilisce un codice deontologico con efficacia normativa, a cui l’Ingegnere deve attenersi per esercitare la propria professione, di cui l’Ordine degli Ingegneri promuove e salvaguarda l’applicazione. Inoltre l’Ordine professionale tutela la figura e la collettività degli Ingegneri, svolgendo funzione di controllo sull’esercizio dell’attività professionale dell’Iscritto.

Perché iscriversi all’Ordine degli Ingegneri

Per alcune attività professionali, l’iscrizione all’Ordine degli Ingegneri è obbligatoria. Ad esempio nel caso in cui un Ingegnere Biomedico opti per la partecipazione a concorsi pubblici o scelga attività di progettazione e direzione dei lavori su infrastrutture industriali e civili, così come per attività di collaudo, tale passaggio è fondamentale. L’appartenenza all’Albo degli Ingegneri offre la possibilità di ottenere aggiornamenti sulle attività professionali del proprio settore. Allo stesso modo, il contatto con professionisti dello stesso settore permette di ampliare la propria rete di networkinge.g., attività culturali, assemblee, convegni e conferenze promosse/organizzate dall’Ordine degli Ingegneri. C’è da considerare anche la formazione professionale continua accreditata (30 CFP annuali), obbligatoria se si esercita la professione regolamentata. In caso di necessità si può far riferimento a fiscalisti ed esperti specializzati, per supporto su compensi professionali e rapporti vicendevoli con l’Ordine e con il cliente su tematiche legali, civili e penali. Infine convenzioni a favore degli iscritti, PEC, firma digitale e accesso alle norme UNI/CEI. È bene però fare anche una precisazione: Ordini provinciali diversi offrono programmi e organigramma diversi in base alla loro presenza sul territorio.

Quel che è certo – e che disincentiva l’iscrizione per i più dubbiosi – è che occorre prestare molta attenzione alle questioni fiscali. Tasse come quella di iscrizione – una tantum – e quelle annuali per mantenere lo status “attivo” sono affiancate a questioni di previdenza sociale (Inarcassa), che comunque danno accesso a una cassa pensionistica dedicata.

A quale Ordine degli Ingegneri posso iscrivermi

L’iscrizione all’Albo professionale è subordinata all’iscrizione all’Ordine, e si può essere iscritti ad un unico Ordine Provinciale italiano. Nello specifico, ci si può iscrivere all’Ordine nella cui Provincia si possiede la residenza anagrafica o il domicilio professionale – ove si esercita la maggiore attività professionaleai sensi della legge 21/12799 n. 526, art. 16. Questo significa che sì può comunque lavorare fuori dalla Provincia di iscrizione o eventualmente richiedere il  trasferimento presso un altro Ordine. Ciò è possibile qualora si verificasse un cambio di residenza anagrafica o si esercitasse la maggior parte dell’attività professionale in una Provincia diversa da quella di iscrizione. Per chi proviene da una formazione estera si rimanda alla pagina dedicata.

Per la lista esaustiva della documentazione necessaria all’iscrizione all’Ordine degli Ingegneri e all’Albo, si rimanda ai singoli Ordini provinciali presenti sul territorio nazionale. Si trova qui di seguito l’Elenco degli Ordini Provinciali degli Ingegneri.

L’Ingegnere Biomedico abilitato e iscritto all’Albo può iscriversi anche all’Elenco Nazionale Certificato degli Ingegneri Biomedici e Clinici.

Elenco Nazionale Certificato degli Ingegneri Biomedici e Clinici

L’Elenco Nazionale degli Ingegneri Biomedici e Clinici presso il CNI viene istituito nel 2020 con un decreto del Ministero della Giustizia (Decreto 27 febbraio 2020, n. 60), ai sensi della legge dell’11 gennaio 2018 (articolo 10, comma 2 della legge 11 gennaio 2018, n. 3) nel contesto del riordino delle professioni sanitarie

L’Elenco Nazionale Certificato degli Ingegneri Biomedici e Clinici sancisce ufficialmente riconoscimento dell’attività degli Ingegneri operanti nel settore della Sanità, come l’Ingegnere Biomedico e l’Ingegnere Clinico.

L’iscrizione all’Elenco Nazionale degli Ingegneri Biomedici e Clinici è volontaria e certifica le competenze degli Ingegneri Biomedici e Clinici degli iscritti a questo specifico elenco. L’inserimento nell’elenco è subordinato all’iscrizione attiva all’Albo degli Ingegneri.

Qui di seguito trovate il Regolamento per l’iscrizione all’Elenco Nazionale Certificato.

Differenza tra Ingegnere Biomedico e Ingegnere Biomedico Junior

Cosa può fare l’Ingegnere Biomedico iscritto all’Albo professionale, a seconda della sezione di appartenenza e del settore di riferimento? Quali sono le attività professionali dell’Ingegnere Biomedico o Ingegnere Biomedico junior (o iunior come nella normativa)? A queste e ad altre domande provano a rispondere le tabelle seguenti, estrapolate dall’Elenco Nazionale Certificato degli Ingegneri Biomedici e Clinici.

Tabella 1. Suddivisione generale per l’accesso alle attività professionali a seguito dell’Esame di Stato.
Tabella 2. Attività professionali dell’Ingegnere Biomedico e dell’Ingegnere Biomedico Junior.

Le carriere professionali che passano dall’Albo degli Ingegneri

Oltre alle classiche prospettive di lavoro dell’Ingegnere Biomedico, tramite Ordine degli Ingegneri – e Albo professionale – si può inoltre avere accesso a concorsi pubblici e bandi per Vigili del Fuoco (VV. FF.) e per il Genio Civile. Si può inoltre intraprendere una carriera rivolta all’Ingegneria Forense e alle perizie (in qualità di Consulente Tecnico di Ufficio – CTU – presso il Tribunale Ordinario), oppure all’Ingegneria Militare presso il Corpo degli Ingegneri dell’Esercito.

Per tutte le questioni specifiche di tipo fiscale, tra cui partita IVA, ritenute d’acconto e Inarcassa, vi rimandiamo a portali e consulenze dedicate.