FAQ IngegneriaBiomedica.org

Come posso entrare a far parte della Community di IngegneriaBiomedica.org?

Se sei appassionato, curioso e hai spirito di iniziativa, compila il form che trovi a questo link. Ti contatteremo al più presto per conoscerci e per valutare insieme la tua modalità di collaborazione.

Non forniamo soluzioni di tipo commerciale. IngegneriaBiomedica.org non è né sviluppatore né ideatore dei temi trattati e proposti (e.g., tecnologie, terapie, dispositivi, ecc). Il nostro Portale offre un servizio di divulgazione scientifica per appassionati, professionisti e studenti del settore, promuovendo le novità e la conoscenza in materia biomedica, anche tramite i social.  Dal punto di vista commerciale, puoi consultare le fonti indicate in fondo all’articolo, ad esempio, per metterti in contatto con chi fornisce la tecnologia descritta. Per chiarimenti e approfondimenti in termini divulgativi, puoi contattarci per saperne di più.

Scrivici indicando “[segnalazione tecnica]” nell’oggetto della mail. In questo modo aiuterai il Portale a crescere e i nostri lettori potranno usufruire di un’esperienza virtuale senza difficoltà.

Certo. Per iscriverti alla nostra newsletter serve un indirizzo mail. In questo modo rimarrai sempre aggiornato sulle ultime novità del nostro Portale, che arriveranno direttamente nella tua casella di posta ogni tre settimane. Nota bene: iscrivendoti alla newsletter, accetti la Politica sulla Privacy del Portale IngegneriaBiomedica.org.

Collaborazioni commerciali e partnership

Quali tipi di partnership esistono e come funzionano?

IngegneriaBiomedica.org gode di un’ampia visibilità: circa 20.000 visitatori ogni mese ci riportano fiducia leggendo le nostre pubblicazioni. Ci sono principalmente 2 modi per conoscerci e chiederci di essere vostri partner:

  • Sostieni ingegneriabiomedica.org: con questa tipologia, possiamo donare visibilità ai tuoi servizi/prodotti grazie ad alcuni banner strategici posizionati nel Portale.
    Come partecipare?
    Inviaci alcuni banner che rappresentano bene il messaggio da comunicare ai nostri lettori; li valuteremo ed entreremo in contatto con voi  per definire gli ultimi dettagli.
  • Visibilità al tuo progetto: se fai parte di una start-up o di una organizzazione che si sente rappresentata/valorizzata dalle nostre attività di divulgazione scientifica, noi ti offriamo la possibilità di essere censiti nella nostra sezione dedicata ai partner.
    Come partecipare?
    Inviaci il logo ed una breve descrizione dei vostri progetti / le vostre attività. Parleremo di voi se anche voi parlerete di noi: vi invieremo il nostro logo in modo che possa essere messo in evidenza nei vostri portali.

I nostri servizi di promozione si articolano su diversi fronti, a seconda delle esigenze delle parti coinvolte. Inoltre, abbiamo servizi dedicati alla promozione di eventi, per seguirli e indirizzarli al nostro numeroso pubblico. Se sei interessato, contattaci via mail e specifica “collaborazione” nell’oggetto.

Ingegneria Biomedica in Italia

Qual è il miglior Ateneo dove studiare Ingegneria Biomedica?

In primo luogo, valuta attentamente l’orientamento (industriale e informazione) e le diverse specializzazioni offerte dagli Atenei italiani (e.g., biomeccanica, biomateriali, dispositivi medici, robotica, neuroingegneria, e-health, ingegneria tissutale, ecc). Inoltre, considera le tue esigenze personali e la possibilità di fare la vita da “fuorisede” e valuta le esperienze di qualche conoscente che ha già svolto questo percorso. Infine, il Censis stila annualmente le Classifiche delle Università italiane per fornire ulteriore appoggio all’orientamento di tutti gli studenti pronti a intraprendere la carriera universitaria. Basate su criteri e metodi concordati con il MIUR, queste classifiche forniscono la possibilità di definire meglio la propria scelta. Tra questi criteri: valutazione delle strutture, servizi erogati e livello di internazionalizzazione.

Il programma di studio può cambiare a seconda dei corsi specifici erogati da ogni Ateneo. L’ingegnere biomedico, come tutti gli ingegneri, studia le materie di base dell’ingegneria come la matematica, la fisica, l’informatica e la chimica. Si distingue dagli altri orientamenti di ingegneria poiché applica le conoscenze ingegneristiche al corpo umano e al sistema sanitario. Nello specifico, i corsi che accomunano tutti i programmi di Ingegneria Biomedica sono inerenti alle seguenti categorie: biologia/medicina (e.g., biochimica), strumentazione biomedica (e.g., dispositivi elettromedicali), fisica (e.g., biomeccanica), segnali (e.g., analisi dei segnali). Per approfondimenti, visita le pagine degli Atenei italiani e Cos’è l’Ingegneria Biomedica.

In Italia si distinguono due settori dell’Ingegneria Biomedica: Ingegneria Industriale e Ingegneria dell’Informazione. La bioingegneria industriale si occupa di discipline caratterizzanti più vicine alla meccanica, alla chimica e alla scienza dei materiali, mentre la bioingegneria dell’informazione ha un carattere più improntato alla conoscenza dell’elettrotecnica, dell’elettronica e dell’informatica. Il settore associato al proprio titolo accademico è importante, sia nel caso di Laurea Triennale sia nel caso di Laurea Magistrale. Si può valutare per quale settore svolgere l’Esame di Stato, in base ai propri interessi, per svolgere la professione di Ingegnere e quindi per l’iscrizione all’Albo.

Osserva gli sbocchi lavorativi e i piani formativi di entrambe, per capire cosa sia più affine ai tuoi desideri futuri per sviluppare la tua carriera professionale e se le materie trattate sono di tuo interesse. Chiedi anche a chi ha avuto esperienze simili (l’esperienza sul campo è spesso di grande aiuto). Se ti interessa l’Ingegneria Biomedica, ma sei anche portato ad esempio per la meccanica o l’elettronica, cerca di valutare se la progettazione di componenti e sistemi meccanici oppure di circuiti e apparati elettronici sia preponderante rispetto al tuo interesse per le scienze biomediche.

Per quanto riguarda l’Ingegneria Biomedica, puoi farti un’idea iniziale visitando la pagina Professioni dell’Ingegnere Biomedico.

Medicina e Ingegneria sono due scelte molto diverse, sotto tanti punti di vista. Un ingegnere biomedico non è un medico: non può prescrivere farmaci, eseguire operazioni chirurgiche né svolgere tutte quelle attività che prevedono il contatto diretto con il paziente, della cui salute il medico è responsabile. Al contrario, il medico non possiede le competenze per progettare e sviluppare tecnologie biomediche come macchinari e protesi, di cui si occupa l’ingegnere. L’ingegnere biomedico progetta quindi dispositivi sanitari e strumentazione biomedica, o ne monitora il buon funzionamento e l’efficacia. Le due figure del medico e dell’ingegnere però si possono interfacciare per migliorare la salute del paziente, poiché il medico si prende cura del paziente mentre l’ingegnere è responsabile delle tecnologie in utilizzo al personale sanitario, per la cura del paziente stesso. I due Corsi di Laurea sono molto diversi in termini temporali (3+2 ingegneria, 6+4 medicina) e in discipline trattate. Tra le altre cose, valuta se sei più portato (e quanta passione hai) per materie di tipo tecnico o materie che riguardano le scienze della vita.

Sì, puoi cambiare corso di studi in ogni momento durante la triennale. In particolare il primo anno di Laurea Triennale è in comune con quasi tutti gli altri corsi di Ingegneria e spostarsi non è un problema. Se invece ci si vuole spostare al secondo o terzo anno, lo si può fare a patto che si recuperino i crediti formativi universitari (CFU) specifici. Gli esami “in più” già svolti prima del cambio, in alcuni casi, possono essere considerati come materie a scelta dello studente o crediti aggiuntivi.

Normalmente la Laurea Triennale in Ingegneria Biomedica è consigliata se si vuole successivamente ottenere una Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica, poiché non si dovranno recuperare dei crediti formativi universitari (CFU) che potrebbero rallentare il proprio percorso accademico.

Infatti, prendendo ad esempio un ingegnere elettronico, il laureato triennale non conosce quasi nulla di meccanica. Viceversa, un ingegnere meccanico non conosce quasi nulla di elettronica. L’Ingegneria Biomedica triennale, invece, fornisce una base di entrambe le discipline, con in più una base di materie medico-biologiche che non vengono fornite dagli altri Corsi di Laurea in Ingegneria. In sostanza, un ingegnere biomedico ha tutte le basi necessarie a comprendere il suo settore già dalla triennale e non ha bisogno di recuperarne altre.

Se può aiutarti, qui trovi due pagine che cercano di spiegare cos’è l’Ingegneria Biomedica e quali sono le professioni di un ingegnere biomedico.

Se pensi che l’Ingegneria Biomedica soddisfi il tuo interesse, qui puoi anche consultare gli Atenei italiani che trattano di Ingegneria Biomedica in Italia e capire quale città fa più al caso tuo in base ai percorsi di studio e altre motivazioni personali.

Scegliere un Corso di Laurea Triennale in Ingegneria diverso dal corso di Biomedica è da considerarsi opportuno in due casi principali: quando 1) si ha ben chiaro l’ambito biomedico specifico in cui ci si vuole specializzare (e.g., bioinformatica, bioelettronica, biomeccanica, ecc), oppure quando 2) non si è molto sicuri di voler fare Ingegneria Biomedica ma si è particolarmente portati per altri campi dell’Ingegneria.

Prendiamo come esempio il campo della bioinformatica. Nel caso 1), una Laurea Triennale più tradizionale in ramo informatico ha il vantaggio di fornire più basi specifiche di informatica, evitando di focalizzare e approfondire i propri studi su corsi meno caratterizzanti (come la meccanica), che probabilmente non serviranno per svolgere il ruolo di ingegnere bioinformatico.

Nel caso 2), se ad esempio ti piace l’informatica e senti di poter fare qualcosa nel campo informatico, potresti scegliere Ingegneria Informatica già dalla triennale, valutando successivamente se continuare nello stesso ramo o se specializzarti in Ingegneria Biomedica. Ovviamente  in casi come questi ci saranno CFU (crediti formativi universitari) da recuperare su insegnamenti caratterizzanti l’area biomedica, non trattati durante la Triennale. Il tuo carico didattico di Laurea Magistrale vedrà quindi anche degli esami integrativi di Ingegneria Biomedica, oltre a quelli forniti dal normale percorso formativo. Tuttavia queste valutazioni sono a discrezione dell’Ateneo in cui svolgerai la Magistrale rispetto a quello in cui hai fatto la Triennale, poiché i programmi di studio possono variare a seconda del territorio. Si consiglia sempre di parlare col Referente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica che vorresti frequentare per avere ulteriori informazioni.

Se si sceglie di cambiare l’ambito di Ingegneria per il Corso di Laurea Magistrale, occorre considerare che per uno studente laureato triennale in Ingegneria Biomedica è meno complicato specializzarsi in un’Ingegneria di ambito più “tradizionale”, rispetto al percorso contrario, poiché si conoscono già alcune materie di base. Inoltre si potrebbero scegliere anche ambiti di Laurea Magistrale come Meccatronica (i.e., unione di meccanica + elettronica), che potrebbero essere più facili da portare a termine per un ingegnere triennale biomedico, avendo acquisito le basi di entrambe le discipline. In ogni caso, ricorda che i cambi da triennale a magistrale implicano un recupero di CFU (crediti formativi universitari).

Se si vuole rimanere in campo biomedico, è consigliato proseguire gli studi ad esempio con un Dottorato di Ricerca o Master di II livello in area biomedica.

Tieni bene a mente però che, per quanto riguarda il settore lavorativo, per le aziende conta cosa sai fare e non solo il Titolo Accademico che hai. Puoi scegliere il percorso che preferisci e la formazione che più ti si addice; l’importante è che alla fine si acquisiscano le competenze necessarie a fare ciò che si vuole. Sta a te riuscire a realizzare il tuo percorso preferito per raggiungere l’obbiettivo.

Certo, puoi cambiare l’Ateneo. Ma devi sapere che, anche se il Corso di Studi ha lo stesso nome in un diverso Ateneo, non è detto che siano inclusi gli stessi insegnamenti o che insegnamenti equivalenti valgano gli stessi CFU (crediti formativi universitari). Bisogna quindi tener conto della possibilità di dover recuperare alcune materie che sono importanti per l’Ateneo in cui andrai, ma che non lo erano per l’Ateneo di provenienza. Questo ha particolare valenza se si passa da un Corso di Ingegneria Biomedica del settore industriale (Laurea L-9) ad uno di Ingegneria Biomedica del settore dell’informazione (Laurea L-8) o viceversa. È poi da considerare la parte burocratica (come l’iscrizione e le tasse), che varia di Ateneo in Ateneo e che potrebbe complicare questo passaggio.

Non trovo il mio Liceo Biomedico/Ateneo con Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica nell’elenco degli Istituti/Atene del vostro Portale. Come posso segnalarlo?

  • Puoi segnalarci il tuo Istituto via mail. Ogni anno le scuole secondarie di secondo grado possono aggiornare gli indirizzi di studio; fa parte dell’aggiornamento dell’istruzione sul territorio secondo il piano nazionale. Anche la nascita di nuovi Istituti contribuisce a tale processo. Segnalandoci il tuo Istituto, aiuterai IngegneriaBiomedica.org a rimanere aggiornata, dando informazioni preziose ai ragazzi interessati a questo percorso di studi.
  • Puoi segnalarci il tuo Ateneo via mail. Aiuterai così IngegneriaBiomedica.org a rimanere aggiornata, dando informazioni preziose alle persone interessate a questo percorso di studi e agli Ingegneri Biomedici di domani.

Lavoro in Ingegneria Biomedica

Sono un laureando/neolaureato in Ingegneria Biomedica. Quali sono le aziende che offrono lavoro nel settore?

IngegneriaBiomedica.org è un Portale esclusivamente divulgativo, pertanto non si occupa direttamente di raccogliere le offerte nel settore. In base però alle esperienze accademiche e professionali dei collaboratori, ti consigliamo di rivolgerti direttamente agli uffici di orientamento del tuo Ateneo, che sapranno indirizzarti al meglio. Inoltre attività di recruiting e offerte sono disponibili su tutto il territorio italiano: durante eventi come il Career Day, le aziende cercano di soddisfare le esigenze del laureando/neolaureato in termini di informazioni.

Ti suggeriamo di contattare il Coordinatore del tuo Corso di Laurea per ulteriori dettagli, o in alternativa i Rappresentanti degli Studenti del tuo Corso di Laurea, docenti o professionisti del settore. Molti Atenei offrono partnership con aziende ed enti pronti ad accogliere laureandi/neolaureati per questo tipo di esperienza. Sovente vengono organizzati anche incontri di orientamento in tal senso, come ad esempio il Career Day, per indirizzarti sul territorio. Non escludere nemmeno la possibilità di rivolgerti agli Uffici Stage del tuo Ateneo laddove presenti, ai Centri per l’Impiego cittadini, proporti con una candidatura spontanea o rispondere ad annunci online (e.g., LinkedIn o Indeed), in alternativa su aree specifiche dei siti web dell’azienda selezionata.

Sì, è possibile. Rispetto al possesso di una Laurea Magistrale, si ha accesso a sbocchi professionali più limitati in termini di requisiti aziendali e legislativi, che non richiedono l’ottenimento di una Laurea Magistrale. Con la Laurea Triennale in Ingegneria Biomedica hai accesso all’ Esame di Stato per diventare Ingegnere Biomedico Junior (sezione B) e a master universitari di I livello, ma non puoi iniziare un Dottorato di Ricerca e quindi ambire a una carriera in ambito accademico. I datori di lavoro (ad esempio le aziende) sono tendenzialmente portati a considerare maggiormente i laureati con Magistrale, ma ciò non significa che tu non possa trovare lavoro con una triennale. Può capitare che durante uno stage o un tirocinio triennale l’azienda in cui lo svolgi ti chieda di rimanere: potrebbe bastare la triennale, oppure ti verrà richiesto un percorso di studi parallelo con una Magistrale. In certi casi l’esperienza professionale sul campo e le promozioni possono rivelarsi un elemento utile per raggiungere posizioni lavorative con responsabilità maggiore, anche in assenza di titoli accademici di livello superiore alla Laurea Triennale.

In generale, se hai intenzione di fermarti al titolo di Laurea Triennale, potresti valutare di intraprendere un percorso più “tradizionale” di Ingegneria (e.g., Meccanica, Elettronica, Chimica, Informatica), per ottenere una maggiore competenza in un campo  specifico.

Hai un’ampia scelta. Se vuoi rimanere in campo biomedico, puoi farti un’idea iniziale visitando la pagina Professioni dell’Ingegnere Biomedico. Tuttavia non è preclusa una strada differente, cioè una carriera in ambito ingegneristico ma non prettamente biomedico. Ricordati infatti che tutte le discipline ingegneristiche hanno fondamenti comuni, quindi non ti precludere nulla. Corsi post-laurea, master e stage sono molto utili in questo senso, per specializzarti in qualcosa di tuo interesse e strategicamente importante per la tua carriera professionale.

Sì. Un laureato in Ingegneria Biomedica può lavorare nelle strutture ospedaliere e sanitarie come, ad esempio, ingegnere clinico o product specialist.Puoi farti un’idea visitando la pagina Professioni dell’Ingegnere Biomedico.

No, l’ingegnere biomedico non è un tecnico. L’ingegnere biomedico può progettare, monitorare e gestire l’utilizzo dei macchinari sanitari. Il tecnico provvede invece alla manutenzione pratica e alla riparazione di un apparecchio non funzionante. Infatti sia l’ingegnere biomedico che il tecnico sono figure professionali preposte, con ruoli e mansioni differenti. Tuttavia le due figure professionali possono interfacciarsi per garantire la continuità operativa dei macchinari sanitari.  Il tecnico può possedere competenze ingegneristiche, così come l’ingegnere biomedico può avere competenze tecniche, ma le responsabilità sui macchinari sanitari sono ben distinte.

Una Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica o affini (e.g., ingegneria chimica, biotecnologie, scienze dei materiali, ecc.) è un requisito fondamentale per percorsi di ricerca di questo tipo. In Italia puoi intraprendere questa carriera iniziando un percorso di dottorato di ricerca, al termine del quale occorre fare domanda di assegno di ricerca (per un massimo di sei anni) e/o borse di studio presso Atenei che offrono bandi e contratti di questo genere. Successivamente, si procede con il contratto da ricercatore di tipo A e poi ricercatore di tipo B (in alcuni casi si può saltare il passaggio da tipo A a tipo B). In seguito, tramite un concorso pubblico, si può ottenere il titolo di Professore Associato, con il traguardo finale di Professore Ordinario.

Cerca di individuare il campo e le discipline di tuo interesse per facilitare la scelta: il ricercatore si occupa di investigazione scientifica mirata a uno specifico campo. Distingui inoltre se sei interessato a un percorso accademico (Università), ibrido (Istituto di Ricerca) o aziendale; scegli quindi la formula più adatta alle tue esigenze e alle tue preferenze.

Ti consigliamo anche di chiedere informazioni in merito a requisiti come quelli di ammissione, di risultati scientifici (quello che comunemente identifichiamo con il termine “ricerca”) e anche di mansioni burocratiche e accademiche che dovrai svolgere: ad esempio, se dovrai scrivere progetti, preparare budget, lezioni da frequentare e corsi da erogare a nuovi studenti.

La retribuzione di un ingegnere biomedico in Italia tiene conto di molti aspetti. Secondo il Portale Jobbydoo, la retribuzione media annua è di circa 37.500 € lordi/anno, ma occorre sottolineare che uno stipendio di un ingegnere biomedico che viene considerato “basso” e uno considerato “alto” sono cifre ben distante da quella sopra menzionata (23.000 € e 105.000 €, rispettivamente). Il Portale Talent.com fornisce statistiche italiane dello stesso tipo, ma con indicatori suddivisi per medie annue, settimanali e giornaliere.

In generale, oltre alla distribuzione geografica, incide molto la distinzione tra dipendente pubblico e libero professionista, che dal punto di vista fiscale sono categorie che hanno vantaggi e svantaggi completamente diversi tra loro. Anche la responsabilità a seconda delle mansioni ricoperte e l’esperienza lavorativa pregressa contano, quindi una carriera “senior” vedrà mediamente una remunerazione più alta rispetto ad un neolaureato alla sua prima esperienza nel mondo del lavoro. Da non sottovalutare neanche i termini del contratto (apprendistato, determinato, indeterminato, part-time/full-time), che influenzano il lordo annuo a seconda di una posizione “entry-level” oppure di una con più esperienza professionale.

Forum di IngegneriaBiomedica.org

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Il Portale di IngegneriaBiomedica.org è in italiano, per cui è di gran lunga preferibile scrivere in lingua italiana o al più in inglese.

Quest’area è dedicata alla presentazione degli utenti: se vuoi scrivere di te e far sapere chi sei, questa è la sezione che fa per te. Non utilizzarla per domande riguardanti altre aree.

Questa sezione racchiude sette sotto-sezioni principali riguardanti le aree specifiche dell’Ingegneria Biomedica:

  • Diagnostica;
  • Neuroscienze;
  • Sistemi Protesici;
  • Terapia e Chirurgia;
  • Tessuti e Organi Artificiali;
  • Tecnologie di Supporto alla Biomedica;
  • Robotica ed IA.

Scrivi in una di queste sotto-sezioni se vuoi discutere di un argomento inerente alla specifica area. Queste discussioni sono di carattere generale e non si riferiscono ad esperienze di lavoro o di studio, ma alla semplice area tematica. I commenti e le discussioni sugli articoli di IngegneriaBiomedica.org possono essere inseriti nelle rispettive sotto-sezioni.

Questa sezione è divisa in Esperienze di Studio, Esperienze di Dottorato ed Esperienze di Lavoro. Se si hanno delle domande su dove studiare, sull’indecisione del corso da intraprendere, su specifici Atenei o se si vuole condividere un’esperienza didattica, scrivi sulle esperienze di studio o di dottorato. Se si hanno domande inerenti al lavoro, al futuro dopo l’università o si vuole condividere delle esperienze lavorative, scrivi su esperienze di lavoro.

Quest’area dispone della sezione Conferenze Internazionali e della sezione Seminari, Workshop e Fiere. Scrivi qui se sei a conoscenza di eventi interessanti ed inerenti all’Ingegneria Biomedica o se vuoi aprire una discussione su un particolare evento. Puoi anche segnalare nuovi eventi scrivendoci e faremo in modo di inserirlo sulla pagina dedicata agli eventi.

Quest’area offre la possibilità di scrivere su temi non trattati nelle precedenti sezioni. Scegli quella che favorisce di più la tua domanda, il tuo commento o la tua discussione tra:

  • Progetti Open Source;
  • Libri e letture consigliate;
  • Elettronica, Robotica, Domotica, Bio-Hacking;
  • Software & Hardware;
  • Compro & Vendo libri.

Questa sezione ha due aree dedicate al miglioramento del Portale di IngegneriaBiomedica.org e del Forum. In alternativa puoi anche contattarci per collaborare con noi.

Eventi

Quali sono gli eventi che promuovete e i requisiti per parteciparvi?

Promuoviamo eventi del settore biomedicale che si svolgono in Italia. Sul Portale di IngegneriaBiomedica.org puoi trovare info su workshop, convegni, seminari e corsi riguardanti l’Ingegneria Biomedica, ma anche l’ingegneria clinica, la ricerca e l’innovazione in ambito healthcare. I requisti di partecipazione sono indicati nei dettagli dell’evento e sono accessibili sulle pagine web degli organizzatori.

Scrivici e segnalaci le seguenti informazioni – laddove disponibili:

  • un link di re-indirizzamento con le informazioni approfondite
  • un’immagine da mettere in evidenza
  • un organizzatore
  • una sede di svolgimento o il link dell’evento, se online
  • una breve descrizione dell’evento

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Se hai creatività e voglia di metterti in gioco, e magari conosci già strumenti di graphic design, sei nel posto giusto. Scrivici e ti ricontatteremo per trovare la formula più idonea di collaborazione.

Certo che sì. IngegneriaBiomedica.org è una Community di volontari appassionati del settore. Ai nostri collaboratori chiediamo solo tanta voglia di imparare e molta curiosità per il mondo biomedico. Diventerai autonomo, sotto la guida dei Social Media Manager, con il passare del tempo. Valuteremo insieme le tue capacità e quindi le tue attività dopo un periodo iniziale di prova.

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