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ATLAS è il primo esoscheletro pediatrico per la neuro-riabilitazione

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Lo scorso novembre è stato presentato all’IRCCS San Raffaele di Milano ATLAS, il primo esoscheletro pediatrico per la neuro-riabilitazione al mondo. L’obiettivo di questo dispositivo, come Atlante che si portava il globo sulle spalle, è quello di sostenere i bambini e aiutarli a camminare in seguito a malattie o traumi.

Il nome

Atlante, in greco Atlas (Ἄτλας), è uno dei titani mitologici che, essendosi schierato contro gli dei nell’epica battaglia che vide contrapporsi titani e divinità olimpiche, fu costretto da Zeus a sorreggere il mondo sulle sue spalle. Atlante, per analogia, è in anatomia il nome della vertebra C1: prima vertebra cervicale della colonna vertebrale. La C1 sorregge il cranio, che può essere associato al globo terrestre.

Il dispositivo Atlas, ha l’obiettivo di sorreggere un peso, quello umano. Perciò gli sviluppatori di questa tecnologia hanno scelto di chiamare il loro esoscheletro come una figura con un così importante compito.

Atlas e l’uso in pediatria

Atlas 2030 è un esoscheletro progettato e prodotto dall’azienda spagnola Marsi Bionics, poi distribuito in Italia da Emac Tecnologia Vitale.

Si tratta del primo esoscheletro indossabile rivolto a pazienti in età pediatrica (dai quattro ai dieci anni). La sua unicità risiede non solo nelle dimensioni ridotte, necessarie per consentire al dispositivo di essere indossato da bambini, ma anche in un’innovativa tecnologia elastica che si adatta al corpo dell’utilizzatore, facilitandone la mobilità.

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Figura 1. Demo – Credits: Lega NERD

ATLAS può essere utilizzato per la riabilitazione del cammino in bambini affetti da patologie quali:

Permette, infatti, di svolgere compiti rivolti all’apprendimento e all’acquisizione di adeguate strategie di controllo motorio, al mantenimento di una adeguata capacità articolare, al controllo della spasticità e della forza, al miglioramento nella stabilità del tronco e della capacità ventilatoria e cardiovascolare.

Tale tecnologia permette al terapista di interagire faccia a faccia con il bambino, non dovendolo più supportare il movimento dalle spalle (Figura 1).

La struttura

E’ un robot indossabile che permette di muoversi in tutte le direzioni desiderate (“overground“) grazie alla sua struttura progettata per ospitare otto motori; di cui due su ogni anca, uno all’altezza delle ginocchia e uno alle caviglie. Imitando i processi motori e muscolari naturali, Atlas utilizza articolazioni attive che si muovono grazie ai motori con rigidità variabile. Questo approccio biomimetico garantisce il controllo del movimento in sicurezza anche grazie ad un ulteriore sistema di supporto usato in associazione all’esoscheletro (Figura 2).

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Figura 2. Struttura di Atlas – Credits: marsibionics

Sviluppi futuri

Gli esoscheletri sono stati da anni implementati per gli adulti. Gli studi clinici stanno mostrando i primi risultati positivi, così come si hanno feedback positivi anche dai pazienti stessi rispetto all’utilizzo di questa tecnologia. Per questo motivo i medici e i ricercatori del centro di ricerca hanno voluto sperimentare una tecnologia dello stesso tipo, ma pensata per i bambini.

Con l’aiuto di Atlas, tanti bambini che non hanno mai potuto camminare, calciare una palla o disegnare in autonomia, possono farlo proprio come i loro coetanei normodotati. La potenza e l’impatto sconvolgente che può avere una terapia di questo tipo sui bambini e sulle loro famiglie riguarda la sfera cognitiva, emotiva e soprattutto sociale.

Visto il potenziale di questa tecnologia, l’IRCCS porterà avanti un progetto di ricerca che non prevede l’utilizzo di farmaci, ma valuterà l’intervento, la fattibilità di questo approccio terapeutico e l’impatto che questo avrà sulla qualità della vita dei pazienti.

Il progetto di ricerca prende il nome di RoboKId e vedrà protagonisti venti bambini, trattati integrando sia terapia robot-assistita che tradizionale.

Presentazione di ATLAS – Credits: marsi-bionics
Fonti e Approfondimenti:
Per approfondire: il servizio del TG4: “ATLAS” il primo esoscheletro pediatrico presentato all’IRCCS San Raffaele
Il servizio del TG4: “ATLAS” il primo esoscheletro pediatrico presentato all’IRCCS San Raffaele – Credits: SanRaffaele.it
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Informazioni autore

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Francesca Schettino

Studentessa in ingegneria biomedica presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, mi sono laureata ad ottobre 2021 in ingegneria industriale con una tesi riguardo la sicurezza dei lavoratori nell'ambito dei trasporti pubblici.
Appassionata di tecnologia ed innovazione mi piace coniugare competenze tecniche e capacità comunicative.

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