Un gruppo di ricercatori ha sviluppato un gel ingegnerizzato, testato su modelli animali, capace di migliorare la penetrazione del farmaco nella pelle, ridurre le irritazioni e stimolare la ricrescita dei capelli. Questa innovazione apre una nuova prospettiva terapeutica per la gestione dell’alopecia areata, una malattia autoimmune caratterizzata da una perdita improvvisa di capelli a chiazze. Oltre all’impatto estetico, l’alopecia può causare un notevole disagio psicologico e si associa a un rischio maggiore di sviluppare altre patologie autoimmuni, segnalando una possibile alterazione più ampia del sistema immunitario.
Cos’è l’alopecia areata?
L’alopecia areata (AA) è una malattia autoimmune complessa, caratterizzata da una perdita di capelli a chiazze che colpisce circa il 2% della popolazione globale. In Italia, si stima che ne siano affette circa 120.000 persone. Un elemento cruciale di questa malattia è la perdita del privilegio immunitario, ovvero il meccanismo protettivo che isola il follicolo pilifero dall’attacco del sistema immunitario. L’insorgenza e la progressione della malattia sono ulteriormente influenzate da una combinazione di fattori genetici e ambientali.
Approfondimento: terapie attuali
Le terapie attualmente disponibili per l’alopecia areata includono corticosteroidi, applicabili topicamente, iniettabili o sistemici, minoxidil e immunoterapie topiche come il difenciprone. Nei casi più gravi, vengono impiegati gli inibitori delle Janus Chinasi (JAK). Questi farmaci agiscono bloccando la via di segnalazione JAK-STAT, un meccanismo di comunicazione intracellulare che le cellule immunitarie utilizzano per coordinare l’attacco ai follicoli piliferi. Inibendo questa via, si ottiene una riduzione dell’infiammazione e si favorisce la ricrescita dei capelli. Nonostante l’efficacia di queste opzioni in alcuni pazienti, esse presentano ancora limiti significativi in termini di efficacia sostenuta, tollerabilità e un persistente rischio di recidiva. Queste limitazioni evidenziano la necessità di nuove soluzioni terapeutiche che possano offrire benefici superiori e più duraturi, spingendo la ricerca verso approcci innovativi come l’utilizzo della nanotecnologia per sviluppare un farmaco con una maggior penetrabilità ed efficacia come quello citato in questo studio, a base di acido all-trans retinoico.
L’acido all-trans retinoico (ATRA): un potenziale alleato nella rigenerazione capillare e le sfide associate
L’acido all-trans retinoico (ATRA) è una sostanza, prodotta naturalmente dal corpo. È classificato come un metabolita attivo, ovvero una forma trasformata della vitamina A che l’organismo utilizza direttamente per svolgere funzioni vitali, tra cui la crescita cellulare, la riparazione dei tessuti e la regolazione del sistema immunitario. Nonostante il suo grande potenziale terapeutico, l’applicazione clinica dell’ATRA è stata fortemente limitata da proprietà fisico-chimiche avverse che ne hanno compromesso l’efficacia nelle formulazioni topiche finora testate. L’ATRA è una molecola poco stabile, che tende a degradarsi facilmente se esposta a calore e luce, riducendone l’efficacia durante la conservazione e l’uso. Presenta inoltre una solubilità molto bassa in acqua (inferiore a 1 mg/ml), il che rende difficile la sua uniforme distribuzione nelle formulazioni topiche. Una limitazione significativa è anche la sua scarsa capacità di penetrare attraverso la pelle, tendendo ad accumularsi negli strati più superficiali senza raggiungere i livelli più profondi dove si trovano i follicoli piliferi. È proprio l’insieme di queste limitazioni che ha spinto i ricercatori a sviluppare nuove strategie di veicolazione, come i vettori lipidici nanostrutturati (NLC), specificamente concepiti per migliorare la stabilità, la penetrazione cutanea e la biodisponibilità dell’ATRA. Questa necessità ha guidato l’innovazione, trasformando un principio attivo promettente, ma problematico, in una soluzione potenzialmente efficace.
Preparazione di ATRA-NLC
Per produrre queste particelle, i ricercatori hanno utilizzato l’emulsificazione ultrasonica. L’ATRA è stato mescolato con grassi e acqua a temperatura controllata, poi la miscela è stata trattata con gli ultrasuoni che dividono il liquido in goccioline minuscole, formando così delle nanoparticelle. Le nanoparticelle caricate con ATRA sono state incorporate in un gel il cui pH è stato ottimizzato per renderlo adatto ad uso cutaneo (Figura 1).

Test in vitro
Per studiare l’efficacia del nuovo trattamento i ricercatori hanno condotto dei test in vitro mimando le condizioni della malattia, trattando quindi le cellule della papilla dermica (cellule situate alla base dei follicoli piliferi) con IFN-γ per indurre il collasso del privilegio immunitario dei follicoli piliferi. Sono stati eseguiti cinque principali esperimenti per valutare l’efficacia e la sicurezza del nuovo trattamento ATRA-NLC sulle cellule della papilla dermica (DPC).
Approfondimento: gli esperimenti in vitro
Per verificare la sicurezza e l’effetto sulla salute cellulare, le cellule della papilla dermica sono state trattate con diverse formulazioni (crema ATRA, ATRA-NLC, e ATRA-NLC-Gel) e ne è stata misurata la vitalità. I risultati hanno mostrato che ATRA-NLC non solo è sicura, ma aumenta anche la proliferazione cellulare. È stato poi studiato quanto bene le cellule assorbono il trattamento, usando un colorante fluorescente. Attraverso microscopia e citometria a flusso, si è visto che la formulazione ATRA-NLC viene assorbita molto più efficacemente rispetto alle altre, grazie alla sua struttura nanometrica. Per valutare se le cellule della papilla dermica tornassero anche a svolgere le loro funzioni, è stata misurata l’attività della fosfatasi alcalina, un enzima tipico delle cellule pilifere sane. Il trattamento con ATRA-NLC ha ristabilito quest’attività, suggerendo un recupero non solo quantitativo, ma anche qualitativo delle funzioni cellulari. Inoltre è stata verificata la sintesi di proteine chiave per la proliferazione: il trattamento supporta la crescita dei capelli anche a livello molecolare, rafforzando le difese immunitarie e stimolando le vie rigenerative.
Efficacia in vivo: rigenerazione dei capelli nel modello murino
Per valutare l’efficacia in vivo, è. stato utilizzato un modello murino. Sull’animale è stata indotta un’infiammazione simile all’alopecia areata usando una crema immunomodulatrice che attiva localmente il sistema immunitario. Una volta che il modello di AA è stato stabilito, i topi sono stati suddivisi casualmente in sei gruppi:
- Gruppo di controllo: trattato con un veicolo inerte per osservare la progressione naturale della condizione senza trattamento attivo.
- Gruppo modello: topi con AA indotta ma non trattati, per confronto diretto con i gruppi trattati e confermare l’efficacia del modello.
- Gruppo NLC-Gel: trattato con il gel contenente solo NLC, ma senza ATRA.
- Gruppo crema ATRA: trattato con una crema commerciale a base di ATRA.
- Gruppo ATRA-NLC: trattato con NLC caricati con ATRA, ma senza la matrice di gel.
- Gruppo ATRA-NLC-Gel
Le diverse formulazioni sono state applicate topicamente sulle aree alopeciche dei topi una volta al giorno, per 14 giorni. Durante il periodo di trattamento, la rigenerazione dei capelli sulla pelle dorsale dei topi è stata monitorata scattando fotografie come riportato in Figura 2.

Per una valutazione più approfondita, dopo il periodo di trattamento, sono stati analizzati campioni istologici per valutare lo stato dei follicoli piliferi in termini di densità, spessore del derma e lunghezza dei follicoli, che sono parametri cruciali per la salute e la crescita dei capelli a livello microscopico (Figura 3).

Approfondimento: i risultati istologici
I risultati ottenuti sono stati particolarmente significativi : il gruppo trattato con ATRA-NLC-Gel ha mostrato un aumento considerevole della densità dei follicoli piliferi rispetto ai gruppi di controllo e modello, e anche rispetto alla crema ATRA e alla formulazione ATRA-NLC senza gel. Questo dato suggerisce che la formulazione nanotecnologica in gel non solo migliora la capacità dell’ATRA di stimolare la formazione di nuovi follicoli, ma anche di riattivare quelli esistenti. Inoltre, lo spessore del derma è aumentato nel gruppo trattato con ATRA-NLC-Gel, indicando un miglioramento della salute generale della pelle a livello microscopico. Un derma più spesso è un indicatore di un ambiente cutaneo più robusto, capace di supportare una crescita dei capelli più vigorosa. Infine, la lunghezza dei follicoli piliferi è risultata significativamente maggiore nel gruppo trattato con ATRA-NLC-Gel rispetto agli altri gruppi di trattamento. Questo è un dato fondamentale, poiché indica una maggiore crescita e vitalità dei capelli. L’evidenza combinata di questi parametri dimostra la superiorità del gel ATRA-NLC nel promuovere una rigenerazione capillare robusta e completa in vivo.
Conclusioni
I risultati ottenuti da questa ricerca innovativa dimostrano che il sistema di rilascio del gel ATRA-NLC rappresenta una strategia altamente promettente per il trattamento dell’alopecia areata. In vitro, il gel ha dimostrato di favorire la vitalità e la proliferazione delle cellule della papilla dermica, elementi chiave per la salute e la crescita del capello.
Nel modello animale, il trattamento ha promosso in modo evidente la rigenerazione dei capelli, migliorando parametri cruciali come la densità dei follicoli e la salute generale del tessuto cutaneo. Il successo di questo approccio è attribuibile a un meccanismo d’azione multifattoriale che include la regolazione di proteine chiave e il riequilibrio immunitario a livello dei follicoli piliferi. Tali evidenze pre-cliniche indicano che il gel ATRA-NLC rappresenta una strategia terapeutica più efficace rispetto alle formulazioni attuali, aprendo la strada a studi clinici sull’uomo. Tali studi saranno fondamentali per confermare la sicurezza e l’efficacia del trattamento nei pazienti affetti da alopecia areata, offrendo una nuova speranza per milioni di persone che convivono con questa condizione debilitante.
La ricerca continua in questa direzione potrebbe portare a un significativo avanzamento nel campo della dermatologia e dell’immunologia, trasformando la gestione dell’alopecia areata.
Fonti e approfondimenti
- ADDR – Lipid nanoparticles for improved topical application of drugs for skin diseases
- J Nanobiotechnol – Enhanced Therapeutic Effects of All-Trans Retinoic Acid Nanostructured Lipid Carrier Composite Gel Drug Delivery System for Alopecia Areata




