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Terapia e Chirurgia

iKnifes, arriva il bisturi intelligente

Scritto da Gianmarco Rogo

Si chiama intelligent knife, (coltello intelligente) abbreviato iKnife, ed è un bisturi elettronico rivoluzionario destinato a cambiare l’approccio chirurgico con i tumori: in soli tre secondi è in grado di capire se si tratta di tessuto tumorale maligno e di comunicare al chirurgo l’esito della rimozione della massa in tempo reale.

In questo modo si dovrebbe evitare il rischio di tralasciare eventuali metastasi nascoste, scongiurando il pericolo delle recidive. Come un cane segugio, iknife riesce letteralmente a “fiutare” i tumori  sentendo l’odore del tessuto che via via polverizza col calore.

iknife

Ad oggi, per capire la natura di una massa tumorale rimossa chirurgicamente ci si avvale di una biopsia che porta via comunque del tempo prezioso e in ogni caso possono rimanere tracce di tessuto malato nel corpo del paziente con il rischio di sviluppare un nuovo cancro.

Il compito dell’oncologo con il sussidio di iKnife è notevolmente facilitato dato che può sapere nel corso dell’intervento se ci sono ancora resti di tumori da rimuovere. I geniali autori del coltello intelligente sono i ricercatori dell’Imperial College di Londra, guidati da Zoltan Takats che hanno pubblicato i risultati della prima fase sperimentale, effettuata su 91 pazienti, sulla rivista  Science Translational Medicine. Gli esiti dimostrano che questo bisturi riesce a identificare i tumori con un’ accuratezza del 100%.

Sulla scia dell’ottimismo dovuto ai risultati positivi ottenuti, partirà la seconda fase dei test che coinvolgeranno altri tre ospedali londinesi.

 
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Informazioni autore

Gianmarco Rogo

Ideatore ed amministratore del Network di IngegneriaBiomedica.org.
Nutre particolare interesse per gli strumenti dell’Ingegneria Informatica ad uso biomedicale.
Appassionato dal percorso formativo in Ingegneria Biomedica e spinto dalla forte curiosità verso la robotica, l’automazione e l’elettronica in generale, si avvicina all’attivo ambiente dei cosiddetti Artigiani Digitali, o “Makers” lavorando alla programmazione di micro controllori e sistemi embedded. Nel 2014, con il progetto LM35: Analisi e elaborazione dei dati si classifica primo al concorso “Make a project – Critics” indetto nella Community italiana Arduino.
Lavora allo sviluppo di sistemi per domotica e telecontrollo per monitoraggio di energie rinnovabili.

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