MDPHARMA_banner
Tecnologie di supporto Terapia e Chirurgia

Surgibox: la sala chirurgica portatile che rivoluziona la medicina d’urgenza

monsterid
Scritto da Lorenzo Morelli
“operazione chirurgica”Ma a volte tutto questo viene a mancare. polvere, sporco, batteri e le conseguenti infezioni virali di natura potenzialmente mortale sono i più comuni contaminanti con i quali ogni giorno i chirurghi devono confrontarsiquello avvenuto all’ospedale di Medici Senza Frontiere nel 2016 in Siria ad Alepposi stima che più di 85000 persone ogni anno vengano infettate sul luogo dell’operazione, e circa a 18 milioni non siano garantite operazioni di routineDaniel FreyD-LabSurgiBoxDebbie TeodorescuD-LabSurgibox nasce dunque con l’intento di ricreare, in qualsiasi condizione ambientaleun “micro-ambiente” ad alto grado di sterilità, al pari di una sala operatoria canonica, nel quale i chirurghi possano operare garantendo un trattamento efficace e sicuro.Sally Miller

Il prototipo iniziale del progetto

Il design di partenzaera costituito da una cornice rettangolare in plasticaun ventilatoreun filtro per l’aria a livello particellare ad alta efficienza HEPA
L’idea di SurgiBox è quella di prendere la sala operatoria e ridurla fino alla dimensione del paziente. Mantenere un’intera stanza pulita e pronta per la chirurgia richiede molte risorse che molti ospedali e chirurghi in tutto il mondo non hanno.
Il nuovo designconsiste in una tenda gonfiabilein questo modo l’intero sistema può essere trasportato all’interno di una sacca o in uno zaino dai chirurghi stessi e risparmiando sulle tempistiche di installazione
requisito fondamentale è evitare l’entrata in contatto di microrganismi batterici con gli strati sottocutanei che “emergono”Ma quali sono i possibili rimedi ad oggi disponibili per garantire la sicurezza biologica per i pazienti in sede di operazione chirurgica?

Gestione del “rischio” in sala operatoria: l’importanza della sterilizzazione

Vediamo quali tecniche sono più usate al fine di garantire la sicurezza biologica sulle strumentazioni e nella sala operatoria stessa.
Strumentazione
Spaulding
  • Critici, quelli che presentano il più alto rischio di infezione, poiché interrompono la continuità della superficie corporea andando in contatto diretto col sangue (es. bisturi, pinze, cateteri cardiaci).
  • Semicritici, quelli che vengono a contatto con le mucose, come ad esempio gli endoscopi ed i cateteri urinari.
  • Non critici, sono infine quelli che vengono semplicemente a contatto con la cute (es. il bracciale dello sfigmomanometro, gli stetoscopi, ecc.)

Gli strumenti sanitari possono essere sterilizzati mediante vari sistemi

Calore umido
La sterilizzazione a vapore è la più diffusa all’interno degli ospedali perché risulta meno costosa, più efficace e sicura di altre forme di trattamentotramite autoclave
UV
I raggi UV nella lunghezza d’onda di 2500 Angstrom possiedono la maggiore attività microbicida“camere bianche”
Gas Plasma
radiazione ionizzante A differenza degli altri metodi tradizionali di sterilizzazione, il gas plasma al termine del trattamento non lascia alcuna sostanza residua sul materiale e ciò rende questa tecnica operativamente efficace per l’impiego in ospedale
  • Rischio fisico: rappresentato dall’alterazione del benessere in termini termico-fisiologici, derivante da un livello inadeguato dei parametri microclimatici;
  • Rischio chimico: dato dall’alterazione dei meccanismi metabolici derivante dalla contaminazione ambientale a causa di sostanze tossiche, nocive e/o cancerogene;
  • Rischio microbico: alterazione dei meccanismi cellulari ed immunitari derivanti dalla contaminazione con dei microrganismi batterici;
L’impianto di ventilazione assume grande importanza ai fini del microclima in termini di condizioni termo-igrometriche e della depurazione dell’aria dagli inquinantiIl compito fondamentalerimane quindi quello di assicurare il controllo della concentrazione dei contaminanti
  • La presenza intorno al paziente d’aria sterile con una distribuzione uniforme, in grado di ventilare tutta la sala evitando la formazione di zone di ristagno d’inquinanti chimici e microbici date da correnti che stazionarizzano, creando zone a bassa ed alta pressione che consentono la migrazione batterica;
  •  Un’adeguata velocità dell’aria (minimo 0,25 m/s) in prossimità di”zone sensibili” (tavolo chirurgico) al fine di assicurare l’asportazione dei batteri presenti, senza creare condizioni di “disagio termico a chirurghi e pazienti stessi;

Surgicube e Surgibox: un obiettivo comune raggiunto su strade diverse

HEPA/ULPA Isolatori
Surgibox attraverso solamente il lavoro del ventilatore e la grande capacità di assorbanza del filtro riesce a garantire un corretto controllo degli inquinantil’HEPA si presenta suddiviso in due stadiun filtro sempliceun filtro antiparticolato
SurgicubeLa creazione di questo sistema però è rimasta più ancorata ad una sua applicazione in ambito strettamente clinico rispetto a Surgibox: viene tutt’ora usata come valida alternativa alla sala operatoria, nel caso di aree dismesse all’interno di ospedali pubblici o in cliniche di dimensione ridotte, dove i locali adibiti alle operazioni risultano ristretti.Surgicube si avvale dell’uso di una particolare tecnologia di ventilazioneToul a flusso laminare

Semplicità ed efficacia: in conclusione

Studi svedesi e italiani hanno confermato che la contaminazione batterica nei punti critici della sala operatoria si abbassa significativamente con l’uso del Toul; ciò comporta una drastica riduzione del numero delle infezioni in sala operatoria dopo gli interventi anche di microchirurgia
La domanda più insistente e urgente della vita è: “Cosa stai facendo per gli altri?
(Martin Luther King)
Fonti e approfondimenti:
MDPHARMA_banner

Informazioni autore

monsterid

Lorenzo Morelli

Laureato in Ingegneria Clinica presso l'università "La Sapienza" di Roma e specializzato nell'ambito dell'Health Technology Management dei dispositivi medici. Ambiti di interesse: dispositivi diagnostici e tecnologie chirurgiche innovative.

Registrati alla nostra newsletter