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Diagnostica Tecnologie di supporto

TBIcheck: il dispositivo “smart” che rileva lesioni cerebrali con una goccia di sangue

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Scritto da Lorenzo Morelli
Tomografia Computerizzata (CT scan)
Università di Ginevra (UNIGE)hanno sviluppato un piccolo dispositivo che in una decina di minuti, con l’utilizzo di una singola goccia di sangue, attraverso l’analisi di alcune proteine, può diagnosticare anche la più lieve lesione cerebrale consente di alleggerire il carico di pazienti nei reparti di emergenza, in quanto trasportabile direttamente sul luogo dell’evento traumaticofacendo risparmiare anche sul costo degli esami mediciLe lesioni cerebrali infatti, sono difficili da diagnosticare con precisionerisulta essere di fondamentale importanza una diagnosi accurata. 
non risulta sempre essere necessaria

Un dispositivo di diagnostica piccolo, rapido ed efficiente

In cosa consiste il sistema innovativo di diagnostica realizzato dai ricercatori dell’UNIGE
TBIcheckse il suo livello di H-FABP è superiore a 2,5 nanogrammi per millilitro di sangue appare una “riga” e la persona ferita deve andare in ospedale per una TAC; in caso contrario il paziente può tornare a casa in tutta sicurezza
Cube Reader

Ma con quale parametri sono stati scelti i biomarcatori in grado di dare l’esito del trauma in maniera immediata e sicura?

L’idea
H-FABP, Interleukin-10, S100B GFAP il team ha visto che semplicemente rilevando i livelli di H-FABP (proteina legante gli acidi grassi-cardiaca) sarebbe stato sufficiente diagnosticare ad almeno un terzo dei pazienti con traumi cerebrali sospetti, se fossero stati privi di una lesione cerebrale effettiva o meno.GFAP (proteina gliale fibrillare acida)
  • Più elevati per i casi di pazienti in seguito deceduti o rimasti lesionati in maniera terminale;
  • Significativamente bassi, per i casi di pazienti ristabiliti in seguito al trauma subito;
I risultati hanno indicato così indicato, che il GFAP poteva predire l’esito neurologico-lesivo fino a 6 mesi sull’entità della lesione cerebrale subita dalla persona
Gli scenari futuri
ABCDx Jean-Charles SanchezJoan Montaner
Stiamo attualmente preparando un TBIcheck ancora più efficace, che consentirà di mandare a casa il 50% dei pazienti, ma che richiede un aumento della sensibilità del test che riceve il sangue.
L’obiettivo finale di ABCDx è quello di portare sul mercato biomarcatori capaci di diagnosticare traumi cerebrali, ictus e aneurismi attraverso lo stesso dispositivo.
Ma quali altri sono gli altri dispositivi “smart” che rivoluzioneranno il mondo della diagnostica?

Fonti e approfondimenti
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Informazioni autore

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Lorenzo Morelli

Laureato in Ingegneria Clinica presso l'università "La Sapienza" di Roma e specializzato nell'ambito dell'Health Technology Management dei dispositivi medici. Ambiti di interesse: dispositivi diagnostici e tecnologie chirurgiche innovative.

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