- Visualizzazione dei dati provenienti dal sistema di imaging diagnostico scelto (come Radiografia (RX), Risonanza Magnetica (RM), Tomografia Assiale Computerizzata (TAC));
- Segmentazione (identificazione e riconoscimento) delle strutture anatomiche di interesse;
- In caso di dati volumetrici, ricostruzione tridimensionale per ottenere una migliore comprensione della struttura anatomica (realizzazione dell’immagine 3D);
Come dare “corpo” all’immagine diagnostica?
Utilizzare la stampa 3D per realizzare un modello fisico della zona anatomica, e dunque stabilire una strategia pre-operatoria o diagnostica, risulta essere una soluzione vantaggiosa sia per il chirurgo che per il paziente stesso. Questo è anche quello che ha pensato Steven Keating dottorando alla Wyss, al quale a 26 anni era stato rimosso un tumore delle dimensioni di una pallina da baseball a livello cerebrale. Si è accorto però che la stampa effettuata era proibitiva non solo in termini economici, ma anche in termini di tempistiche di realizzazione
Il “bitmap”: una nuova strada verso l’uso della stampa 3D nella pratica clinica
“segmentazione” il software dell’elaboratore dunque convertirà velocemente le regioni in pixel neri o bianchi, i quali potranno assumere varie tonalità di grigi (valore di soglia) a seconda della superfice da rappresentare.
Come avviene la stampa?
Stratasyssistema di prototipazione rapida a produzione additivaslicingslices fettesliceslice

Il nostro approccio non solo consente di mantenere elevati livelli di dettaglio e di essere stampati in modelli medici, ma consente anche di risparmiare una quantità enorme di tempo e denaro. La segmentazione manuale di una TAC di un piede umano sano, con tutte le sue strutture ossee interne, midollo osseo, tendini, muscoli, tessuti molli e pelle, per esempio, può richiedere più di 30 ore, anche da un professionista addestrato: noi eravamo in grado di farlo in meno di un’ora. – James Weaver
Le possibili applicazioni
questa nuova tecnica di prototipazione risulta così essere utile in neurochirurgia, chirurgia cardiovascolare e nella diagnosticaKeating e il suo team sperano che il loro metodo contribuisca a rendere la stampa 3D uno strumento più praticabile per esami e diagnosi di routine, educazione del paziente e comprensione del corpo umanoOpen Biomedical Initiative. Tra i progetti open source più recenti, c’è BOB una incubatrice neonatale stampata in 3D che si pone come soluzione per combattere l’elevato tasso di mortalità infantile
Bibliografia e approfondimenti:
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https://www.statnews.com/2018/06/01/surgeons-personalized-brain-maps-patients/
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https://wyss.harvard.edu/creating-piece-of-mind/
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http://www.stratasys.com/it/medical
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http://www.openbiomedical.org/
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https://wyss.harvard.edu/team/research-scientists-engineers/james-weaver/
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http://matter.media.mit.edu/people/bio/steven-keating
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https://www.linkedin.com/in/ahmed-hosny-0a057728





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