MDPHARMA_banner
Robotica e IA • Sistemi Protesici

ORCA Hand: la mano open source che rivoluziona le protesi

Orca protesi open-source mimica pose uomo
monsterid

Dalla ricerca accademica alla sperimentazione accessibile, la destrezza robotica sta vivendo una nuova fase di democratizzazione. Dall’ETH di Zurigo arriva la piattaforma ORCA Hand, che si inserisce in questo scenario proponendo una famiglia di mani robotiche open-source progettate per combinare prestazioni avanzate, modularità e costi contenuti.

I principali limiti della protesica avanzata

Negli ultimi due decenni la protesica ha vissuto una forte evoluzione, trasformandosi da disciplina prevalentemente meccanica a campo interdisciplinare – in cui convergono robotica, neuroscienze, intelligenza artificiale e scienza dei materiali. Oggi le protesi non sono più semplici sostituti passivi, ma sistemi complessi capaci di interagire con il corpo umano e, in alcuni casi, con l’ambiente circostante in modo sempre più naturale. Tuttavia, a fronte di questi progressi, persistono limiti tecnologici, economici e clinici, come il costo elevato, che può raggiungere decine di migliaia di euro, l’affidabilità limitata e la necessità di manutenzione costante.

  • Se ti interessa approfondire l’argomento “protesica”, ne abbiamo nei seguenti articoli:

MIA hand: la protesi nata per essere guardata

HANNES è la nuova mano protesica dalla robotica italiana

Energy Family Project e e-NABLE Italia creano protesi per bambini con la stampa 3D

ORCA: un approccio open-source e accessibile

In questo contesto si inserisce ORCA (Open-Source, Reliable, Cost-Effective, Anthropomorphic) Robotic Hand1, un progetto dell’ETH Zurich completamente open source che propone un cambio di paradigma: rendere le protesi robotiche avanzate più accessibili, replicabili e personalizzabili.

L’innovazione del progetto risiede nel fatto che ORCA può essere assemblata in meno di otto ore con un costo dei materiali inferiore ai 2000 CHF (poco più di 2000 euro). Questo è reso possibile grazie a un design basato principalmente su parti facilmente reperibili e componenti stampabili in 3D – i.e., tecnologia spesso alla base della prototipazione rapida e a basso costo. Tutti i file di progettazione, il software di controllo e le istruzioni di montaggio sono resi pubblicamente disponibili2, favorendo la riproducibilità e la diffusione nella ricerca e nella didattica.

Quali sono le grandi novità portate da questo progetto?

Grazie alla sua natura modulare, al design biomimetico e al fatto che il progetto sia pienamente open source, ORCA vuole diventare una piattaforma di riferimento per la ricerca nella robotica manipolativa e per lo sviluppo di nuove applicazioni in ambito biomedicale, protesico e di interazione uomo-macchina.

A tale scopo, ORCA nasce con dei chiari obiettivi – alla base del suo design e della sua progettazione:

Il progetto nasce con la chiara e dichiarata intenzione di rendere disponibili design, software e specifiche tecniche alla comunità scientifica e industriale. In questo modo centri di ricerca e laboratori in tutto il mondo possono stampare e assemblare la mano, concentrandosi così su ricerca innovativa.

Attraverso tecniche di prototipazione a basso costo – come la stampa 3D – e l’uso di componenti facilmente reperibili, la mano arriva a costare fino a diverse migliaia di euro in meno rispetto alle protesi commerciali attualmente disponibili sul mercato.

Il progetto ha il chiaro intento di privilegiare soluzioni robuste e modulari, motivo per cui la mano è disponibile in tre versioni e integrabile con diversi sistemi software e hardware.

Obiettivo fondante è quello di progettare una mano che non sia solo funzionale, ma anche esteticamente e cinematicamente simile a quella umana.

Una mano in molte versioni

La mano antropomorfa è disponibile in tre versioni (Video 1), con caratteristiche che variano leggermente in funzione delle necessità:

  • ORCA Hand – in versione base, è la configurazione completa e bilanciata per destrezza e ricerca;
  • ORCA Hand Lite – è una versione semplificata ed economica;
  • ORCA Hand Touch – è la versione avanzata con sensing tattile ad alta risoluzione.
Video 1. Tre versioni disponibili di ORCA Hand. Da sinistra verso destra rispettivamente: orcahand, orcahand light, orcahand touch. Credits – OrcaHand.

Principali caratteristiche dei tre modelli

In tutte e tre le varianti, la mano presenta dita poliarticolate dotate di doppia falange, con giunti in corrispondenza dell’articolazione metacarpo-falangea (MCP) e interfalangee prossimali (PIP) – ma non dell’articolazione interfalangea distale (DIP), ad eccezione del pollice che invece la prevede. Questo permette di replicare finemente il movimento e la sensibilità della mano. Il montaggio è eseguito in conformità alle regole condivise dallo standard tecnico ISO 9409-1.

Le dita possono essere integrate con sensori tattili e rivestite in silicone, cosi da migliorare le capacità di presa della mano. La mano è attuata a cavi grazie ai motori integrati nell’invaso.

Le caratteristiche generali della protesi sono illustrate in Figura 1.

Approfondimento tecnologico: ingegneria e caratteristiche delle tre versioni di ORCA

Test di validazione e prestazioni di ORCA Hand

Dal punto di vista ingegneristico, la piattaforma introduce soluzioni orientate alla robustezza e alla manutenzione semplificata, come giunti che si dislocano sotto carichi eccessivi evitando rotture, sistemi di auto-calibrazione e un routing dei tendini a basso attrito. Queste caratteristiche garantiscono affidabilità operativa anche in condizioni di utilizzo prolungato, come dimostrato da test sperimentali con oltre 10000 cicli continui senza guasti.

ORCA si distingue anche per la sua compatibilità con approcci avanzati di apprendimento automatico. È stata infatti validata in scenari di teleoperazione, imitation learning e reinforcement learning, inclusi esperimenti di sim-to-real transfer in cui politiche apprese in simulazione vengono trasferite direttamente sull’hardware reale senza ulteriore addestramento.

Mano robotica ORCA v1 con dita antropomorfe in posizione aperta, rivolta verso un dado rosso su una superficie in legno
Figura 2. Frame tratto dal video integrale 3 in cui è stato dimostrato come il sistema proposto sia in grado di eseguire task ripetitivi senza bisogno di intervento umano. L’esperimento è durato 7h 17min (circa 2000 cicli di afferraggio). Credits – ETH Zurich

Conclusioni e sviluppi futuri

Nella comunità biomedica, il valore di progetti come ORCA non risiede solo nel prodotto finale, ma nel modello di sviluppo. Infatti, l’approccio open-source favorisce la collaborazione tra università, centri di ricerca e industria, accelerando l’innovazione e democratizzando l’accesso alla tecnologia. In questo scenario, iniziative come ORCA indicano una direzione chiara: innovazione non solo tecnologica, ma anche culturale. Rendere la protesica più accessibile e collaborativa potrebbe essere il passo decisivo per trasformare un’eccellenza ingegneristica in una soluzione realmente diffusa e inclusiva. Per l’ecosistema di ricercatori e scienziati che lavorano con queste tecnologie, un cambio di paradigma come questo significherebbe avere maggiore possibilità di sperimentazione e prototipazione rapida, una riduzione delle barriere all’ingresso per nuovi ricercatori e la creazione di standard condivisi e interoperabili.

  1. Orca Hand Website ↩︎
  2. ORCA Dexterity GitHub ↩︎
  3. Full Video Link – YouTube ↩︎

Fonti e approfondimenti

  • IEEE Xplore - ORCA: An Open-Source, Reliable, Cost-Effective, Anthropomorphic Robotic Hand for Uninterrupted Dexterous Task Learning;
  • ETH Zurich - The ORCA Hand: Open-Source Dexterity at Your Fingertips.
  • ETH Zurich - Credits for the Cover Image
 
MDPHARMA_banner

Informazioni autore

monsterid

Francesca Schettino

Studente di dottorato in bioingegneria presso l'Università Campus Bio-Medico e il CERN, ho svolto il mio tirocinio di tesi magistrale presso l'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna.
Appassionata di tecnologia ed innovazione mi piace coniugare competenze tecniche e capacità comunicative.

Registrati alla nostra newsletter