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Tecnologie di supporto

MATE: un esoscheletro alla portata di tutti

Scritto da Gabriele Sisinna

Fatica. Probabilmente questa è la parola che ha ispirato la creazione di MATE, un esoscheletro per lavoratori nato dalla collaborazione fra Össur, Comau e IUVO.

Comau e Össur detengono la quota di maggioranza di IUVO. Össur è un’azienda islandese che opera nel settore dei dispositivi ortopedici non invasivi ormai da tempo, mentre IUVO è uno spin-off dell’Istituto Italiano di Biorobotica creata nel 2015 da ricercatori e docenti universitari.
Comau, leader mondiale nel settore dell’automazione industriale, porta in questo progetto la sua capacità di realizzare robot affidabili ed innovativi.

MATE è il primo esoscheletro made in Italy creato per le esigenze del lavoratore, che ora viene messo al centro dell’attenzione, con particolare focus sull’ergonomia e la biomeccanica dei movimenti.

Gli sforzi ripetitivi vengono alleviati grazie ad un sistema di molle e di elementi meccanici passivi, garantendo una maggiore sicurezza a medio e lungo termine sul posto di lavoro.
In alcuni mestieri gli abiti fanno veramente la differenza, ecco il motto che accompagna il prodotto.

La simbiosi fra macchina ed essere umano è qualcosa che già esiste da tempo, ed oggi giorno il legame instaurato con gli smartphone ne è un chiaro esempio. Scambiamo informazioni, opinioni, stati d’animo e ricordi con quel dispositivo, che interagisce con noi attraverso una serie di calcoli e di vincoli.

Tra esoscheletro ed essere umano l’energia in gioco è di tipo meccanico, e ciò deve avvenire in perfetta simbiosi, rispettando i vincoli dei movimenti umani con fluidità e naturalezza.

MATE : Muscolar Aiding Tech Exoskeleton

La meccanica (passiva) è costituita da molle ed è regolabile su molteplici posizioni. Il peso viene scaricato in maniera più equilibrata dalle spalle fino al bacino, attraverso la forza di gravità e sfruttando la postura umana. Il movimento della spalla viene riprodotto fedelmente e supportato dalla catena meccanica principale: un sistema innovativo, che non prevede l’uso di batterie o sistemi aggiuntivi di alimentazione.

Con questo esoscheletro anche i task più difficili possono essere affrontati con maggiore sicurezza, in particolar modo per gli operatori del settore metalmeccanico o manifatturiero.

L’esoscheletro è costituito da tre parti:

  1. catena meccanica principale che riproduce i gradi di libertà della spalla
  2. meccanismo passivo di molle pretensionate
  3. interfaccia con il corpo in tessuto

MATE si adatta facilmente alle diverse misure del corpo umano ed il sistema è stato concepito in maniera modulare per garantire un rapido lavaggio delle parti in tessuto o sostituzione di un componente.

La combinazione di talenti di livello mondiale, nuove idee, competenze avanzate di robotica e ingegneria biomedica è stata impiegata per creare un prodotto alla portata di tutti.

L’integrazione tra la ricerca avanzata nella scienza e nella tecnologia permette di creare prodotti unici, che possono migliorare il modo in cui le persone si muovono ed eseguono specifiche funzioni

Ha spiegato il Prof. Nicola Vitiello, responsabile scientifico del Wearable Robotics Laboratory dell’Istituto di BioRobotica e socio fondatore di IUVO.

Questi dispositivi rappresentano una risposta sostenibile e a lungo termine per contribuire ad aumentare il livello di indipendenza di chi necessita di un loro utilizzo e, più in generale, per favorire stili di vita innovativi che siano in grado di promuovere il benessere dell’uomo.

Sicuramente lo scenario che si prospetta all’orizzonte per quando riguarda il mondo degli esoscheletri è più che interessante, ma diverse problematiche rimangono ancora aperte a partire dal controllo di tali dispositivi robotici che devono interfacciarsi con un sistema imprevedibile: il corpo umano.

Ed i lavoratori saranno pronti ad accogliere queste nuove tecnologie nel lavoro di tutti i giorni?

Diversi team di ricercatori sono costantemente all’opera per lo sviluppo di nuove tecnologie, che si stanno rivelando particolarmente utili nel settore della riabilitazione. Nel seguente video è possibile osservare un esoscheletro (ReWalk) utilizzato per la riabilitazione di individui con danni al midollo spinale:


Fonti ed approfondimenti:

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Informazioni autore

Gabriele Sisinna

Laureato in Ingegneria Biomedica a Pisa. Attualmente studia Bionics Engineering presso l'Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant'Anna. I suoi interessi includono stampa 3D, biorobotica, protesi artificiali, social robotics e neuroscienze.

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