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Sistemi Protesici

Non è semplice meccanica: le piccole mani del futuro saranno da supereroe

Scritto da Isabella Maremonti
Non si immagina, neanche sforzando al massimo i propri animi e le proprie sensibilità, cosa può voler dire perdere uno qualsiasi degli arti del corpo. E se poi un’esperienza così forte avviene nella vita di un bambino? Le complicazioni possono essere ancora più delicate. Ma forse la soluzione rivoluzionaria e, se vogliamo, divertente che la tecnologia ci offre al giorno d’oggi è proprio dietro l’angolo.

 

static1-squarespace-comGrazie a un progetto portato avanti dalla startup inglese OpenBionics, il cui team manager è l’ingegnere robotico Joel Gibbard, si auspica a raggiungere, entro il 2017, un costo molto ridotto (circa meno di 2.000 euro) per la costruzione di protesi per mano di bambino. Ad oggi, il prezzo su mercato di un device esterno a modello avanzato, è di quasi 80.000 euro e ciò rende il prodotto disponibile solo a pochi. Non soltanto si cerca di far diventare questi progetti più accessibili al pubblico da un punto di vista di acquisto, ma si intende rivoluzionare il concetto di protesi di mano per un bambino: il disegno protesico, infatti, di per sé già estremamente dettagliato e ridefinito, verrà direttamente ispirato agli eroi e le eroine del mondo Marvel e Disney. I bambini e le bambine potranno divertirsi a scegliere quale supereroe interpretare nel loro quotidiano, se la forte ma sensibile principessa Elsa di Frozen o il coraggioso Iron Man.

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Da un punto di vista tecnologico, l’idea meccanico-elettronica è quella di una mano funzionante grazie a sensori posti in corrispondenza delle terminazioni nervose, in modo da ricevere gli impulsi direttamente dal cervello di chi deve usare la mano. L’involucro è stato pensato come costituito da uno strato superiore in gomma che funge da pelle, strutture 3D in plastica stampata che invece servono da ossa e piccoli motori elettrici e cavi d’acciaio per muscoli e tendini, rispettivamente. Al momento, i prototipi ottenuti non sono dotati di sensibilità tattile, ma non mancano idee future in merito.

hardwarepartsI progetti, tutti open source, sono disponibili sul sito ufficiale di “The Open Hand Project; aver reso i disegni aperti al pubblico è un altro importantissimo aspetto dell’innovativo progetto. Chiunque potrà, infatti, con materiale adeguato e una stampante 3D, riprodurre l’idea protesica e renderla realtà. Si deve ovviamente tener presente che, affinchè la mano sostitutiva sia perfettamente idonea al corpo che dovrà indossarla, il progetto dovrà essere affinato con i dettagli provenienti da un esame diagnostico 3D, sul paziente, i cui dati potranno essere direttamente caricati e inviati all’azienda di riferimento di OpenBionics, che provvederà alla stesura del disegno.

 

gracethumbsupE’ ragionevole credere che, semplificando l’approccio e diffondendo l’idea, si potrà presto arrivare alla meta prefissata per il 2017. L’obiettivo è dunque importante anche perché migliorerebbe di molto lo stile di vita del bambino prima e della sua famiglia poi. Non è solo da considerare l’aspetto prettamente economico del vantaggio che porterebbe un progetto del genere una volta realizzato, ma anche l’incredibile impatto emotivo che potrebbe avere per grandi e piccini: si potrebbe rendere quella che è una schiavitù o un motivo di vergogna per un bambino, una forma di esaltazione per potersi mostrare al mondo con sicurezza, senza vergognarsi di indossare un componente artificiale esterno.

Ad oggi, purtroppo soprattutto in Italia, i passi in avanti fatti sul tema sono davvero pochi e non di grande entità: ci si augura quindi che, sensibilizzando l’opinione pubblica e stimolando sempre più la ricerca, il progetto si concluda in modo da poter donare nuovi sorrisi e speranze a piccoli, grandi occhi.

 


Approfondimenti:
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Informazioni autore

Isabella Maremonti

Laureata alla triennale in Ingegneria Biomedica all’Università Federico II di Napoli, da sempre si è interessata alla medicina e alle innovazioni ad essa associate. Nutre, infatti, interesse e curiosità particolari per le discipline che abbracciano lo studio della biomeccanica e dei tessuti del corpo umano.

6 commenti

  • Avevo sentito qualcosa in merito detta velocemente in un tg. Questo articolo ha soddisfatto le curiosità che mi erano rimaste. Grazie

  • Questi sono gli argomenti che dovrebbero riempire le pagine dei telegiornali. Notizie che fanno nascere aspettative in un futuro migliore, che non emargini nessuno. Aiutiamo tutti la ricerca!
    Grazie dott. Maremonti, ogni suo articolo ci pono dinanzi a nuovi orizzonti pieni di speranza.

    • È uno spiraglio fondamentale per la ricerca in questo campo, ci sono grandi risultati da attendere.
      Grazie per seguirci sempre!

  • Leggendo questo articolo mi sono commossa! Non avevo mai pensato ad una possibilità del genere, piccoli uomini che diventano supereroi, fancendo di un disagio una vittoria…
    Si! speriamo che la ricerca italiana soddisfi queste aspettative.
    Dott.ssa Maremonti, grazie!

    • È davvero importante come progetto e assolutamente innovativo, speriamo vada avanti senza interruzioni. Grazie sempre per seguirci!

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